DOVEROSA PRECISAZIONE

La lettera di Carletto Fantoni a sostegno della candidatura di Emanuela Fracassetti sindaco mi ha lasciato alquanto perplesso. Non entrerò ora sugli argomenti sollevati dall'ex sindaco, alcuni tra l’altro datati nel lontano 1965 (più di 50 anni fa), poiché si tratta spesso di opinioni non supportate da dati concreti.

Voglio invece soffermarmi su alcuni elementi che ritengo interessante condividere con voi. 

Carletto Fantoni, 5 anni fa, appena eletto con ben 108 voti di preferenza, decise di dimettersi da consigliere comunale ancor prima di entrare in carica. Lo fece lo stesso giorno del primo Consiglio Comunale, inviando una lettera, scegliendo quindi – a mio parere – di fare opposizione da fuori, come d'altronde ha fatto in questi anni criticando tutto, ma proprio tutto quanto fatto dalla mia amministrazione

Fantoni non ha mai pensato che forse, invece di continuare a mugugnare in ogni angolo del paese, con chiunque gli capitasse, avrebbe potuto essere più efficace svolgendo il compito di consigliere per il quale aveva chiesto il voto a tutti? 

Non ha mai pensato che forse qualche piccolo errore fra gli innumerevoli che attribuisce alla mia Amministrazione poteva essere evitato se solo avesse fatto quello che qualunque sindaco uscente fa al termine del proprio mandato ovvero un semplice "passaggio di consegne"? 

Un altro aspetto su cui voglio soffermarmi è la sua disponibilità ad incontrare chiunque per dare tutte le informazioni sugli argomenti affrontati nella lettera perché, come scrive lo stesso Fantoni, "... dicendo il vero, non temo il confronto con nessuno". 

Mi domando allora (e non solo io, a dire il vero), per quale motivo la sua lista non ha accolto il mio invito fatto più volte, ad un confronto pubblico? Ad oggi nessuna risposta. 

La lettera di Fantoni, oltre a mettere in risalto la passione che da sempre ha caratterizzato la sua storia politica, evidenzia un semplice dato: il primo a non credere alla candidatura a sindaco di Emanuela Fracassetti è proprio Carletto perché, in realtà, e sono in tanti a pensarlo, il candidato sindaco vorrebbe essere lui … non fosse altro perché il confronto pubblico, Carletto lo avrebbe accettato.

                                                                                                           Alessandro Oddo

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