F.A.Q. SUL "PORTA A PORTA"

Ecco una prima raccolta delle domande emerse durante i 3 incontri informativi.

Se una persona ha effettivi problemi di spazio, dove mette i contenitori?

I contenitori servono all'utente solo per trasferire le varie tipologie di rifiuti agli operatori addetti alla raccolta. Per evitare di occupare spazio un suggerimento è quello di non tenerli in casa, ma in luoghi alternativi (garage, cantina, terrazzo, cortile interno…). Eventualmente in casa si può tenere il "bidoncino" dell’organico, nello spazio sotto il lavello (ove comunemente si tiene anche la pattumiera), o sopra al davanzale della finestra se non c’è pericolo che cada. I contenitori nel loro insieme occupano al massimo una superficie pari a 1 mq. Chi fa già la raccolta differenziata, può continuare a farla secondo le sue modalità (cioè introducendo i rifiuti in sacchetti, scatole, contenitori che già utilizza in casa): la sera prima delle giornate di raccolta dovrà trasferire i rifiuti differenziati nei corrispondenti mastelli ed esporre i contenitori su strada pubblica carrabile davanti a casa. Ogni utenza deve organizzarsi liberamente in funzione dei propri spazi. Il porta a porta è un sistema che responsabilizza in primo luogo proprio sulle quantità di rifiuti prodotte giornalmente. Il suggerimento più utile è quello di impegnarsi a ridurre la propria produzione di rifiuti, iniziando a modificare i comportamenti d’acquisto: scegliere ad esempio i prodotti con imballaggio ridotto, preferire le confezioni famiglia a quelle monoporzione, comprare alimenti al banco, usare le ricariche per detergenti e detersivi, riabituarsi a bere l’acqua del rubinetto.

Per le case sparse come funziona il servizio?

La raccolta avviene porta a porta per la stragrande maggioranza degli utenti di Tovo San Giacomo, salvo casi di strade private oppure di percorsi difficoltosi per gli automezzi o di manovre pericolose per i lavoratori ed i cittadini. In questi casi si ovvia organizzando punti di raccolta di prossimità.

Come si risolve il problema del cattivo odore che può emettere il rifiuto organico tenuto in casa più giorni?

Due ritiri settimanali riducono il problema della formazione di odori sgradevoli: è sufficiente avere l'accortezza di chiudere in maniera ermetica i sacchetti biodegradabili preposti alla raccolta dell’organico prima di introdurli nell'apposito mastello, che dovrà poi essere esposto per lo svuotamento. I sacchetti preposti alla raccolta dell’organico evitano anche di sporcare il fondo del bidone da esposizione. Se utilizzato correttamente, il kit per l’umido previene la formazione di cattivi odori, perché l’uso congiunto del sacchetto in mater-bi e del sottolavello (lasciato aperto) permette l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del volume del rifiuto umido e degli odori.

I contenitori domiciliari sono personalizzati?

I contenitori possono essere personalizzati e l'utente può renderli identificabili apponendovi un segno di riconoscimento (che comunque non deve coprire il codice a barre che identifica ogni mastello).

Con il sistema di raccolta "porta a porta", nelle giornate di raccolta le strade del nostro Comune si riempiranno di contenitori: come si può evitare questo inconveniente estetico?

Nei molti Comuni dove è già attivo il sistema di raccolta "porta a porta" si è riscontrato che questo problema di fatto non sussiste: i contenitori non vengono consegnati mai tutti contemporaneamente nelle vie cittadine, perché la produzione dei rifiuti è diversificata. Si riscontrerà che i cittadini hanno abitudini diverse e producono rifiuti in modo diverso, per cui non espongono tutte le volte tutti i contenitori. Questo problema sarà in media molto minore di quello costituito oggi dai cassonetti stradali che vengono eliminati con il porta a porta: i piccoli contenitori rimarranno per un numero limitato di ore di giorno e per la notte e per 4 giorni alla settimana, anziché 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana dei cassonetti. Si tenga presente che il ritiro inizierà alle sei del mattino e quindi i bidoncini potranno essere recuperati, in molti casi, anche prima delle 8. Quindi alla fine, mediamente si stima che, a regime, i mastelli resteranno in strada 2-3 ore.

L’esposizione davanti alle case di tanti contenitori può attirare insetti, topi, animali randagi: cosa fare per evitare questi problemi di igiene pubblica?

Tutti i contenitori sono dotati di un sistema di chiusura antirandagismo, che impedisce la fuoriuscita di rifiuti provocata da animali randagi. E’ dimostrato che i topi tendono a concentrarsi con una maggiore probabilità nei luoghi in cui i rifiuti sono costantemente presenti (cioè attorno ai cassonetti stradali) piuttosto che attorno ai contenitori domiciliari che vengono esposti per brevi periodi e saltuariamente. L’esposizione dei contenitori della raccolta differenziata è del 30 – 40 % rispetto alla totalità delle utenze e gli animali randagi hanno abitudini legate a luoghi dove i rifiuti rimangono stabilmente nel tempo come nel caso dei cassonetti. Qualora si presenti comunque il problema si può cercare di posizionare i sacchi o i mastelli in modo da non essere raggiungibili da animali (ad esempio collocandoli in alto, su un cancello).

Quando sarà a regime, come sarà conteggiata la tariffa puntuale dei rifiuti?

La tariffa puntuale dei rifiuti è generalmente composta da una parte fissa e da una parte variabile. La parte fissa è calcolata considerando i costi fissi costi legati al servizio di raccolta, mentre la parte variabile sarà calcolata sulla base del numero di svuotamenti del rifiuto indifferenziato del cittadino; il cittadino paga una cifra per ogni svuotamento: più rifiuto indifferenziato produce, più numerosi saranno gli svuotamenti del contenitore e in proporzione pagherà di più per la sua raccolta e smaltimento. Ciò per andare incontro ad un’esigenza di equità fiscale. Ognuno di fatto paga per il quantitativo dei rifiuti non riciclabili che produce.

Perché si è scelto di passare al sistema di raccolta domiciliare?

Il servizio di raccolta porta a porta risponde all'esigenza di recuperare più risorse possibili dai rifiuti e, quindi, di avviare allo smaltimento in discarica solo quei materiali che non possono essere recuperati altrimenti (non più del venti percento del totale dei rifiuti prodotti). Attivando la raccolta porta a porta Tovo San Giacomo potrà raggiungere e superare in tempi rapidi l’obiettivo, previsto per legge (D. Lgs. n. 152/06 e seguenti), del 65 % di raccolta differenziata. In realtà, una volta a regime la raccolta differenziata sarà più alta ed in linea con tutti gli altri Comuni che sono già passati a questa tecnica di raccolta.

Quali sono i vantaggi della raccolta porta a porta?

Con la raccolta porta a porta diminuiscono i rifiuti da smaltire in discarica e si aumenta la quantità e la qualità della raccolta differenziata, ovvero il recupero della materia. Meno rifiuti in discarica significa più tutela ambientale e meno costi di smaltimento dei rifiuti. Questo è importante perché ogni anno i costi di gestione dei rifiuti aumentano e per legge devono essere interamente coperti dalla tariffa pagata dai cittadini. Più recupero di materia significa che possiamo rimettere in circolo, e quindi sul mercato, i nostri materiali di scarto, valorizzandoli al meglio, ricorrendo sempre meno alle risorse naturali per produrre nuove cose. In un momento in cui le risorse naturali sono sempre più scarse e costose, per l’ambiente e per le nostre tasche, il riciclo assume un’importanza sempre maggiore.

Utilizzando il servizio di raccolta porta a porta si paga di più per la raccolta dei rifiuti?

(da internet) Un'analisi su circa 2.000 Comuni del Veneto e della Lombardia ha mostrato che la raccolta porta a porta, una volta a regime, costa meno della raccolta stradale. Nel periodo di passaggio dallo stradale al porta a porta vi sono costi di avvio che, transitoriamente, possono far aumentare i costi. I benefici economici si ottengono quando il sistema sarà a regime. La riduzione dei costi è causata da:
- aumento di ricavi
- riduzione dei costi di smaltimento
- riduzione dei rifiuti prodotti
L'aumento di ricavi si ottiene conferendo ai consorzi di filiera maggiori quantità di materiale differenziato di alta qualità. I costi di smaltimento sono ridotti, in quanto diminuiscono le quantità di rifiuto inviato a discarica o inceneritore.

Inoltre la produzione di rifiuti diminuisce statisticamente in tutti i comuni in cui si applica la raccolta porta a porta, per la diretta responsabilizzazione dell'utente, che tende a:
- orientarsi verso un consumo ecocompatibile;
- scegliere dei prodotti, quando è possibile, confezionati con minor imballaggio;
- evitare il più possibile prodotti usa e getta;
- acquistare frutta e verdura al banco, evitando quella preconfezionata o imballata.


In generale con questa modalità di raccolta aumentano i costi di servizio, ma diminuiscono notevolmente quelli di smaltimento: infatti il costo della raccolta porta a porta è composto in gran parte da due voci: costi di raccolta e costi di smaltimento. I primi, con il passaggio alla raccolta domiciliare, sono destinati a crescere in modo consistente. I costi di smaltimento invece diminuiscono in modo drastico (meno rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica). Il tutto si traduce con un sostanziale equilibrio dei costi e, nel medio periodo, con una tendenziale riduzione.

Per raccogliere i rifiuti organici posso usare qualunque sacchetto di plastica?
No. Occorre usare i sacchetti biodegradabili che vengono consegnati o, in "emergenza", quelli del supermercato identificati come biodegradabili.

Il rifiuto organico può essere messo sfuso all'interno del contenitore?
No, in quanto richiede la pulizia del contenitore e rende più faticoso il lavoro dell'operatore che raccoglie.

Cosa succede se nel bidone dell'organico viene buttato del residuo secco (rumenta)?
È inevitabile che qualche frammento di rifiuto non biodegradabile finisca nell'organico, ma ciò deve essere limitato il più possibile perché danneggia il processo di recupero, ovvero la trasformazione del rifiuto organico in concime organico. Questa contaminazione aumenta gli scarti di lavorazione e i costi di trasformazione. Chi immette rifiuto indifferenziato nell'organico o in qualsiasi altra frazione di rifiuto differenziato, danneggia l’intera collettività.

Non mi hanno ritirato il rifiuto: cosa devo fare?
Prima di constatare che vi è stato un disguido da parte di chi ritira i rifiuti consigliamo di verificare se il rifiuto è stato esposto negli orari comunicati (la sera prima del giorno di raccolta indicato sul calendario, dalle 19.00 alle 23.00 dal ottobre ad aprile e dalle 20.00 alle 24.00 da maggio a settembre), se la tipologia di rifiuto è corretta e se il rifiuto è stato esposto in un luogo ben visibile. Qualora fossero state rispettate le "regole" per il conferimento e l'esposizione, allora è importante segnalare immediatamente il mancato ritiro del rifiuto al numero verde di Idealservice, gestore della raccolta: 800827022


E se qualche furbetto mettesse dei rifiuti nel mio contenitore per farmi un dispetto?
Si consiglia sempre di esporre i mastelli quando sono completamente pieni. In futuro, quando si passerà alla tariffa puntuale, il calcolo della parte variabile della bolletta sarà legato al numero di svuotamenti dell’indifferenziato (sacchetto). Per questo motivo se anche ci fosse un “furbo” che mette rifiuti nel nostro contenitore non cambierebbe nulla.

Qualcuno getterà i rifiuti nei cassonetti dei comuni limitrofi o peggio li abbandonerà dovunque e sarà peggio di ora!
Dalle esperienze precedenti si tratta di fenomeni temporanei ed iniziali perché poi si verifica un circolo virtuoso. Contiamo sul fatto che i cittadini quando vedranno conferimenti irregolari faranno direttamente osservazione a chi si comporta così, dissuadendolo, avendone pieno titolo come diretti danneggiati dalla scorrettezza.

Come è possibile fare se i bidoni esposti creano intralcio alla circolazione?
In caso di abitazioni situate in strade strette o in salita dove i mastelli esposti potrebbero creare intralcio alla circolazione, è possibile individuare un punto di raccolta comune dove poter esporre i contenitori. La Ditta appaltatrice, di concerto con l'Amministrazione comunale, ha già individuato le aree problematiche che saranno debitamente indicate: comunque questo tipo di problematica deve essere segnalato a Idealservice che valuterà i singoli casi.

Posso rifiutarmi di fare la raccolta differenziata porta a porta? 
La raccolta differenziata è un obbligo di legge sia in base alle Leggi nazionali che in base al Regolamento comunale. Quest’ultimo prevede anche delle sanzioni per chi non collabora.

Dove vanno messi fazzoletti, tovaglioli di carta e carta assorbente da cucina? 
Nel contenitore dell’organico. La carta è costituita soprattutto da cellulosa, molto importante per la fase di compostaggio. Un impianto di compostaggio in genere lavora con 2/3 di frazione organica e 1/3 di frazione legnosa (detta anche strutturante). La carta (e il cartone) sono ottimi strutturanti.

Ho un bambino piccolo e non è possibile tenere in casa i pannolini per giorni. Come posso fare? 
Per ovviare al problema di pannolini per bambini e pannoloni per anziani si consiglia di inserire il pannolino in una busta di plastica comune da smaltire attraverso il sacchetto grigio (indifferenziato). In caso di esigenze particolari contattare il numero verde Idealservice (800827022) indicando le proprie generalità.

E' vero che devo lavare le lattine, le scatolette, le bottiglie, i brick? 
I contenitori in metalli, gli imballaggi di plastica, le bottiglie di vetro e i contenitori in tetra pak vanno sciacquati velocemente con un po' d'acqua per evitare che residui di cibo o altri materiali possano creare problemi igienici. Attenzione: non occorre un lavaggio accurato: non dobbiamo sprecare l'acqua che è un bene pubblico e prezioso!

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